23/11/10

Non insegno più alle future modelle

Ma come, non insegni più alla scuola per modelle e indossatrici? I miei colleghi alla notizia restano increduli. Di questi tempi? Ma sei pazza a rinunciare a un lavoro??? Già. Ho rinunciato a un lavoro. Un buon lavoro, poco faticoso, ben retribuito. Ho smesso. Da quest'anno non insegno più portamento, non insegno più a sfilare. E' una decisione presa sin dai primi mesi dell'anno, quando si firmano i contratti per il rinnovo dell'impegno scolastico.

A scuola non ci credevano. Pensavano a una mossa per ottenere un aumento. Figurati. Chissenefrega dei soldi. Non ho mai lavorato per quelli. Altrimenti ora sarei straricca. Ho iniziato nel 1985: venticinque anni di insegnamento. Potrei anche andare in pensione.... (si fa per dire).

Quindi non è una questione economica. E' per via della coerenza, dell'onestà intellettuale. Non si può sostenere una campagna a favore delle curve femminili, delle modelle plus size, quando ogni anno si allevano scuderie di adolescenti filiformi, pronte a lavorare per stilisti pro-anoressia. Diciamoci la verità. La stragrande percentuale degli operatori della moda non accetta le curve femminili. A parte quelli del settore taglie comode, come Elena Mirò o Marina Rinaldi (tanto per citarne qualcuno). Per tutti gli altri stilisti il 46 è una taglia forte! Ipocriti. Chi pensano che sborsi i dindini per acquistare le loro creazioni? Le ragazzine sottopeso o le mamme che lavorano? E dove sono tutte queste mamme grissino che dovrebbero indossare i loro abiti? Ma fatemi il piacere. Sapete cosa vi dico? Sarà una battaglia lunga. E da qualche parte bisogna pur iniziare. Ognuna nel suo piccolo può fare qualcosa di importante. Allora cosa si fa? Si chiude con la fabbrica della illusioni e si favorisce le donne di tutti i giorni. Sì, la decisione è presa e non si torna indietro. Anche se continuano a corteggiarmi perché torni al mio posto. Finché i termini resteranno questi, non avrò rimpianti. Continuerò a insegnare, certo. Ma le mie allieve saranno solo ed esclusivamente le donne di tutti i giorni. Quelle che le curve, le hanno tutte al posto giusto.


Commenti:



23 Novembre 2010 - 19:49

Ti stimo per questo gesto concreto: a memoria sei la prima donna del settore moda che si schiera non soltanto a parole. Layla


24 Novembre 2010 - 08:47
ammiro la tua decisione.
Io sono a marcire dentro un ufficio, in balia di gerarchie imposte, litigi supidi, apatia e alienazione e questo solo ed esclusivamente perchè lo stipendio mi serve, perchè ho il mutuo, ecc ecc. ti ammiro perchè tu sei una donna LIBERA. Sary80


24 Novembre 2010 - 16:07
complimenti per la tua coerenza: ne conosco davvero poche come te, che oltre alle parole, fanno seguire i fatti!!
In effetti, da taglia 46 quale sono, non posso che essere d'accordo con quanto hai scritto: anche se è davvero umiliante entrare in certi negozi, chiede un abito taglia 46 e sentirmi dire di rivolgermi ad un negozio di taglie conformate .. e per fortuna che gli stilisti hanno dichiarato che la donna bella è la donna con le forme, e non la donna grissino! Grandissimi ipocriti! Chiara


24 Novembre 2010 - 21:52
ma quante cose fai??!!
non ti si ferma mica a te. :-) violapensiero
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