13/12/10

Ferma alla finestra

Holly guarda dalla finestra. Osserva la gente passare. Stralci di vita quotidiana. Bimbi che vanno a scuola con le loro cartelle pesanti, uomini e donne imbacuccati nei cappotti. E' curiosa la mia cucciolona. Come lei, anch'io osservo il mondo attorno. Il trascorrere del tempo. L'inesorabile ticchettio dell'orologio che scandisce le ore. I minuti. I secondi. Così, lentamente attendo. Stanca di fare, di agire, di pensare. Di parlare. Adesso sto ferma anch'io alla finestra della vita. Anch'io osservo. Quattro ricoveri da ottobre... Perché è così difficile morire? Perché è così lenta la morte? Seppur invocata, desiderata, bramata, lei si nega. E allora stiamo lì, in silenzio, a registrare ogni respiro affannoso, ogni piccolo alterarsi del battito cardiaco. Non resta altro da fare. Solo aspettare. Lui, con lo sguardo velato che ormai non guarda, apre gli occhi, li richiude, stanco. Perché la morte non arriva? Mi sforzo di portare avanti le cose di tutti i giorni, lavoro, casa, scuola, ma un senso di vuoto mi accompagna. Eppure sono serena. Sono pronta al distacco. Perché per me è solo una partenza per un bellissimo viaggio. Al termine del quale - anche se non si sa quando - ci riuniremo. Nel frattempo, il treno è in ritardo. Chissà... mi piacerebbe pensare a uno sciopero. Ma sarebbe una speranza vana. E' questione di poco, il treno comunque arriverà.
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