09/11/10

La tv e i buoni sentimenti

Non guardo più tv. Clic. Spento. Soprattutto i reality italiani. Grande fratello? Sono rimasta al 4. Quelli venuti dopo li ho lasciati tutti al tubo catodico. Come dire, una merda. Oddio... che brutta parola ho usato. Aspetta, è meglio dire tv spazzatura; fa più fine. Ma va là. Merda, è il termine esatto. Una puzza quotidiana.
E X-factor? Non seguo più neanche quello. All'inizio lo guardavo per capire il tipo di format, ma una volta sviscerato i soliti cliché e relativi personaggi, basta. Lì, di talento non si parla. Figuriamoci. Solo fenomeni da baraccone. Meteore televisive. Oggi ci sei, domani no. Fine. E allora? Allora niente. Il mio passatempo preferito - quello della pausa prima della buona notte - è ridotto ai minimi termini. E pensare che mio marito si rilassa con i TG! Quelli li zappo direttamente fra un canale e l'altro.

Resta qualcosa? Tremate che ve ne dico una da urlo. Vedo Maria. No, non la Madonna. La De Filippi. Mi piace, C'è posta per te. Qualcuno dirà che ho il gusto dell'orrido. Ok, non me la prendo. Ma Maria è genuina, minimal, senza sovrastrutture evidenti. Semplice. E propone un triste spaccato familiare, ogni sabato sera. Con qualche eccezione. In mancanza della Carrà - altro personaggio che amo (sì, lo so, sono antidiluviana) - è lei che porta in video i buoni sentimenti. Le storie strappalacrime. Gli eroi dei giorni nostri. Mamme e papà che per i figli affrontano qualsiasi sacrificio. Roba forte insomma. Di quella che non si vede più in giro. Così, il sabato sera, accoccolati sul divano noi tre, ci gustiamo il melodramma. E poi andiamo a letto sereni e contenti.
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