16/09/10

Che tipo di cane vorresti?

Convincere un marito che ama gli animali a prendere un cane, se non vuole, è difficile, ma non impossibile. Riuscire a far amare gli animali a un marito che è stato traumatizzato da piccolo è un'altra faccenda. Del resto, se non li ami non li desideri, e se non li desideri non vorrai mai condividere la tua vita con loro! Meglio armarsi di pazienza, tanta pazienza.

«Che tipo di cane vorresti?» esordisce il maritozzo sempre pratico e razionale.
«Oddio, messa così non saprei risponderti... non c'è un tipo di cane! Ne ho avuti tanti da bambina, tutti diversi, ma non li ho mai "scelti". Cioè, alla fine ci si sceglie reciprocamente: ci si guarda negli occhi e... capisci subito se è il tuo cane.»
«In che senso? Non capisco...» chiede confuso.
«Nel senso che è un feeling che nasce spontaneo. Amore, lo so che è difficile capire; tu non hai mai avuto cani o gatti in casa. Credo sia difficile comprendere. Quando ho preso Snoopy ero piccola. Ti ho parlato di Snoopy, ricordi? Avevo 9, 10 anni e conoscevo la madre perché la incontravo nel bar di un amico dei miei. Quando sono nati i cuccioli è stato naturale andarli a vedere. Lui era l'unico nero della cucciolata. Era vispo, buffo ed è stato amore reciproco, a prima vista. Era il mio primo cane ufficiale. Prima, quando vivevamo in condominio, avevo raccattato dalla strada diversi meticci ma nessuno era "il mio cane", capisci?»
«Capisco, cioè faccio fatica, ma capisco. E Snoopy di che razza era?»
Sorrido. «Pura razza bastarda, amore! Non era di razza, ma era bellissimo.»
«A me i bastardi non piacciono» replica sicuro.
«Ma se non sai niente di cani! Come fai a dire che i bastardi non ti piacciono?» rispondo secca.
«Ne ho visti, ne ho visti. Ti dico che non mi piacciono, abbaiano per niente e stanno sempre fra i piedi. Sono invadenti. Eppoi non amo i cani-topo. Come quello di Massimo... un rompicoglioni!
«Ma va là. Tu esageri. Quel cane intanto è stato educato male. Quando il cane fa così, non è colpa del cane, ma del padrone, credimi. Lì il cane non ha causa.»
«Sarà, ma non voglio un cane del genere in casa. Eppoi, ricorda che stiamo in condominio, non abbiamo un giardino. Quindi, toglitelo dalla testa Castelli! Quando avremo una casa con giardino ne riparleremo...»
«Ehi, ma si è sempre detto che NOI non vogliamo una casa con giardino! Non ci interessa...» esclamo sorpresa.
«Appunto. Quindi, niente cane. E' fuori questione» dice risoluto.
«Ma va', non sai cosa ti perdi... E allora i vicini qui, che hanno il bracco in casa? Nel mini addirittura. Quelli mica hanno il giardino.»
«Quelli... quelli son matti. Pensa che puzza in casa... con le cacche e le pipì; i cani sporcano, ricordalo» risponde.
«Puzza? I miei cani non hanno mai puzzato.»
«Giura.»
«Giuro. Puoi chiederlo a mia madre se vuoi. Mai un disturbo, mai rotto nulla, mai raccolto cacche o altro in casa. Conosci mia madre, sai che è maniaca della casa. Figurati se permetteva una cosa del genere.»
«Glielo chiederò.»
«Quando?»
«Anche oggi se vuoi.»
«E se dopo scopri che è tutto vero, prendiamo il cane?»
«Vedremo...»

Fine primo round.
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