29/07/10

Babilonia medica

E' iniziato tutto venti giorni fa. Mi chino per chiudere una borsa e... croc! Un insolito scrocchio alla schiena mi fa gelare il sangue. Oddio, non può essere la fibro! Mi rialzo molto, molto lentamente e mi concentro sulla sensazione avvertita: bene o male? Non malissimo però non riesco a controllare l'ansia; stiamo partendo per un weekend alle terme e sospetto che mi porterò il maldischiena fino in Austria. Meglio mettere in borsa analgesici e miorilassanti. Il sospetto diventa certezza quando salgo in auto. Un dolore bruciante mi dice che non ci sono buone notizie. Trascorro il sabato e la domenica ripetendomi che passerà, la fibromialgia migliora con il riposo e l'acqua calda delle terme è ottima per sciogliere le tensioni muscolari. Ma questa volta è del tutto inutile. Al rientro il dolore aumenta e il viaggio sembra interminabile. Ho deciso, mando un sms all'osteopata per un consulto urgente.

Il giorno dopo, sul lettino dell'osteopata che mi segue da qualche anno, il responso mi lascia perplessa. No, non è fibromialgia; secondo me - mi raccomando non si spaventi - c'è una massa importante che spinge sul sacro. Forse un fibroma all'utero o una cisti ovarica. Perché non è possibile che sia così infiammata e dolorante per un attacco di fibromialgia. Meglio fare una visita dal ginecologo per togliersi ogni dubbio. Magari si sbaglia ma io il dubbio me lo tolgo esattamente due giorni dopo. Son due anni che non vedo il ginecologo, quindi è giusto levarsi il pensiero, no? Voi che avreste fatto?

Dopo una visita accurata e un ecografia interna il medico sorride: signora, lei è sanissima. Qui è tutto a posto. Nessuna massa. Dica pure all'osteopata che non ci sono né fibromi, né cisti ovariche. Piuttosto, io indagherei sulla colonna vertebrale. Da quello che mi racconta propendo per un'ernia. Mai fatta una risonanza magnetica? L'ho fatta sì, nel 2002 e l'ernia, anzi la protrusione c'era, ma è stata siringata con l'ozono e non si è fatta più sentire. Possibile che sia tornata fuori?? Ha un fisioterapista che la segue? Ce l'ho sì. Ecco, faccia una visita e senta il suo parere.

E fissiamo un appuntamento con il fisio. L'ho visto il mese scorso... una visita in più o in meno non fa differenza. Ormai ho l'abbonamento. Ma il fisio esclude. No, non è ernia. Lo escludo categoricamente. Starebbe peggio di com'è e il dolore si irradierebbe sul nervo sciatico. Questo è il solito problema. Adesso facciamo un po di sedute e vedrà che si rimetterà presto. E si muova il più possibile! Già. Come fosse facile. Son dura come un tronco, gobba come Andreotti e dove vado? A far quattro salti?

Una, due, tre. Dopo cinque sedute ancora non miglioro. Sto bene in piedi e distesa, ma quando mi siedo sono dolori. E otto ore di sedia in ufficio sono un supplizio. Il fisio insiste sulla fibro, e io butto lì che potrei fare una nuova risonanza magnetica, così... tanto per toglierci il dubbio, no? Ma lui è sicuro del fatto suo. Certo, se voglio fare una risonanza - visto che son passati un bel po' di anni - posso farla, ma senza urgenza, perché per lui è solo un attacco di fibromialgia. No. Se fosse fibromialgia ora starei meglio. Ma bene non sto e l'umore è arrivato ormai in fondo ai piedi. Faccio un giro di telefonate e mi sfogo con le amiche. Non so che fare. Ognuno mi dà un parere differente. Fra pochi giorni in agosto, con le ferie, se avrò bisogno di ulteriori esami o altri consulti posso attaccarmi al tram. Decido di fare a modo mio. Vado dal medico per farmi prescrivere una risonanza e la voglio fare subito, costi quel che costi. Ma il mio medico è in ferie e devo andare dal sostituto. Porcapaletta, vengono tutte insieme. Questo medico non mi conosce e farà sicuramente storie. Invece no. Scopro che è la dottoressa dei miei, con la quale ho parlato spesso al telefono riguardo ai numerosi ricoveri di papà. Mi riceve, mi ascolta e mi dà ragione. Secondo lei è possibile che quello scrocchio sia dovuto a una nuova fuoriuscita della protrusione e acconsente a prescrivermi la risonanza. Allelluja! Finalmente qualcuno mi ascolta. Adesso scopriremo chi ha ragione. In tutta questa Babilonia mi stavo proprio scoraggiando. Nel pomeriggio incrociate le dita: vado a farmi un giretto nel tubo. Non sono mai stata così felice di farmi i raggi!
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