24/05/10

Bachata sensual, che soddisfazioni!

dance.jpgIl corso che mi ha dato più soddisfazioni in quest'anno scolastico - escludendo Gestione dell'Immagine che è sempre al top della mia classifica - è stato quello di Bachata. Avete presente quel sensualissimo ballo caraibico che imperversa nei locali da ballo dove si bascula il bacino e ci si stringe ascoltando gli Aventura? Quello. Quattordici coppie, 28 persone fra le quali solo il 10% aveva già ballato qualcosa nella sua vita, mi hanno seguita pazientemente, da gennaio a maggio, in un programma didattico che si è evoluto strada facendo. All'origine erano 12 ore; un programma standard fra un tot di ore di passi base e un altro tot di figure di coppia. Ma quest'anno ho capito che il clima era diverso. Le coppie si sono amalgamate subito in un bel gruppo omogeneo e, da un primo approccio di mera curiosità siamo passati in tempo zero all'interesse e alla partecipazione attiva. Non capita spesso di avere classi così "vivaci", ma quando accade non me le lascio certo sfuggire. Così, ho proposto un cambio di programma, integrando con ore di propedeutica, gestualità, allenamento e perfezionamento. Risultato? Ne è uscito un corso di 24 ore di formazione davvero vincente. E i risultati li sto vedendo in pista. Ah, che soddisfazione! Quei ragazzi sono la mia punta d'orgoglio: prima non mettevano due passi in croce, erano impacciati nei movimenti e non conoscevano l'1 musicale. Ora si muovono sicuri, ballano e si divertono. Certo, non sono ballerini accademici, né professionisti, ma che importa? Nessuno pretende di farli diventare dei nuovi Nureyev. Il ballo è divertimento, socializzazione e liberazione di corpo e cervello da paranoie e barriere mentali. Fosse per me lo renderei obbligatorio fin dalle scuole elementari! So che i miei ragazzi leggono il blog, allora li voglio ringraziare pubblicamente per la buona volontà e l'impegno che hanno dimostrato. Per un maestro, la parte più bella non sono solo i risultati ottenuti ma l'arricchimento personale che deriva dallo scambio con gli allievi. Dal prossimo ottobre il programma didattico resterà quello sperimentato con loro. Sì, squadra vincente non si cambia.

PS: aggiungo a fine post un grazie speciale al mio adorato maritozzo che si presta a farmi da spalla nell'insegnamento e che diventa ogni anno più bravo! So che lo fa per amor mio e non per la gloria di sentirsi chiamare "maestro", ma è giusto rendergli merito per ciò che fa'. Con il suo personale contributo ha reso le mie lezioni ancora più rilassate e divertenti.
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