15/04/10

Il portamento femminile

Uno degli elementi fondamentali dell'immagine è il portamento, che se non è elegante e sicuro compromette la "prima impressione" e rende sciatto anche l'abito più bello del mondo! Una bella postura con mento alto, spalle dritte e andatura disinvolta, comunica agli altri quanto crediamo in noi stessi e quanto ci sentiamo sicuri. Ma per arrivare a questo traguardo bisogna conoscere l'impostazione corretta attiva del corpo, cioè i punti su cui lavorare e, ovviamente, fare parecchio esercizio! Iniziamo quindi con l’impostazione di base del corpo partendo dall'alto, cioè dalla testa.  Mettetevi davanti ad uno specchio e controllate la vostra postura.

La testa ha 2 punti di controllo: la posizione del mento, che dev'essere ad angolo retto - cioè 90° - rispetto al collo e l'allungamento verso l'alto. Che cosa significa? Immaginate di avere una fune agganciata al centro della testa che vi tira verso l'alto. Questa fune vi costringerà a stirare la vostra colonna vertebrale verso l'alto allungando di un centimetro o due la vostra figura (la crescita in centimetri dipenderà da quanto state normalmente curve). Il mento ad angolo retto, invece, porterà lo sguardo dritto davanti a voi a comunicare sicurezza ed eleganza.

Le spalle devono stare rilassate e diritte, cioè in asse con il resto del corpo. Questo significa che non devono spingere in fuori le scapole (donne, niente posizioni a gallinella) e nemmeno stare curve in avanti. Per ottenere questa posizione allungate le braccia lungo il corpo e spingete le mani in basso, verso il pavimento. Dovete sentire una leggera tensione.

Veniamo adesso alla posizione corretta del seno e dello sterno. Avete presente il punto dove si allaccia il reggiseno? Quello è un punto importante per "sentire" con il vostro corpo se siete  diritte. Immaginate che quel punto sia collegato, orizzontalmente, allo sterno, esattamente al centro del vostro seno. Adesso inclinate verso l'alto (di un centimetro) il vostro seno. Dovete sentire una leggera tensione proprio nel punto dove si aggancia il reggiseno. Mi raccomando però, la tensione dovrà essere leggera, non dolorosa! Facendo questo esercizio "dovrete dimostrare d'essere orgogliose della vostra femminilità, anche se avete i seni piccoli. L'importante è che non stiano lì tristi, ma che si ergano al cielo!"

Dal petto scendiamo ancora e passiamo agli addominali che non devono essere rilassati e abbandonati a se stessi, ma stare contratti. Quindi la pancia non dovrà mai sporgere in fuori ma piuttosto stare "in dentro". Questa posizione costringerà il bacino (e il vostro sedere) a stare in asse rispetto al corpo e a portare il baricentro nella posizione corretta. 

Affrontiamo adesso la camminata. Ciascuno di noi si contraddistingue per una camminata dallo stile particolare. La cadenza e la lunghezza del passo, il movimento delle braccia, il modo di appoggiare i piedi a terra rivelano il nostro stato d'animo e la nostra personalità. Spesso, se siamo tristi, camminiamo lentamente trascinando i piedi e portando lo sguardo verso il basso. Mentre quando siamo felici, camminiamo con allegria, in modo fluido, tenendo il mento alto. Nel portamento corretto, le gambe e le ginocchia dovranno sempre stare stese. Molte donne camminano tenendo le ginocchia piegate perché non sono capaci di stare sui tacchi alti. Ma così facendo, oltre ad affaticare la schiena, risultano goffe e sgraziate! Ricordate che la deambulazione, cioè il moviemento della gamba, è così segmentata: prima si appoggia il tacco, poi la pianta e poi la punta della scarpa. Mai viceversa! Per chi di voi avesse problemi a camminare con i tacchi, suggerisco questi due semplici esercizi da fare quotidianamente:

- camminare scalze in punta dei piedi, per circa 10 minuti al giorno, senza appoggiare i talloni;

- in posizione eretta, piedi uniti e braccia lungo il corpo, alzatevi in punta di piedi alzando bene i talloni, ritornando poi lentamente alla posizione di partenza. L’esercizio completo è costituito da 3 serie di 10 estensioni, intervallate da 30 secondi di riposo tra una serie e l’altra. Questo movimento tonifica i muscoli del polpaccio e delle cosce permettendo un maggior equilibrio sui tacchi.

E le braccia cosa fanno? Accompagnano il movimento. Partiamo dal fatto che le braccia sono decisamente importati in quanto ci bilanciano ed è grazie a loro che riusciamo a conferire al nostro passo una cadenza ritmata. Generalmente il braccio sinistro si muove in avanti insieme alla gamba destra e viceversa.

Come stare ferme con eleganza? Quando stiamo fermi solitamente bilanciamo il peso del corpo fra un piede e l'altro, oppure teniamo le gambe divaricate e portiamo il peso centrale. Quest'ultima posizione non è molto elegante e soprattutto non è femminile in quanto comunica "forza e imposizione", caratteri decisamente maschili Tanto per capirci, avete presente la tipica postura del Duce?  Gambe larghe e mani sui fianchi. Bene. La posizione ideale per essere eleganti è questa: unire i piedi, portare il peso del corpo tutto su un piede - compensando con l'anca che uscirà dalla linea retta del corpo formando una S - e portare la caviglia del piede della gamba senza peso vicino alla caviglia dell'altra. Per fare questo dovrete piegare il ginocchio della gamba senza peso portandolo quasi a coprire il ginocchio della gamba che porta il peso. Difficile, lo so, viene meglio dal vivo. Per intenderci è la classica posizione delle Miss quando si mettono in posa... Quella che vi ho illustrato è un postura che sembra facile da assumere, invece è piuttosto faticosa. Soprattutto da mantenere. E' naturale, quindi, alternare anche qui il peso da un piede all'altro. Tutto chiaro?




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