04/12/09

Finché morte non ci separi

E' capitato così, in modo naturale, durante una pausa pranzo. Stavamo al Running Sushi, d'un tratto mi guarda negli occhi e mi fa:

- Se un domani dovessi morire, che faresti?
- E che cazz! Ma ti sembra un argomento da tirare fuori mentre mangiamo??
- Sì, perché no? Mica siamo eterni! Metti che mi capita un incidente di macchina ed entro in coma...
- Niente meno?
- No. Che faresti con lo studio?
- Che farei... non lo so. Mi trovo un socio? Lo vendo?
- Forse sarebbe meglio venderlo, perché sulle probabilità di trovare un socio onesto come dico io... non ci conterei.
- Ah, che bello. Proprio un bel pensiero. Mi passi la salsa di soia? Quindi secondo te dovrei vendere?
- Sì. Ti resterebbe l'immobile e la casa. A quel punto potresti anche affittare l'immobile così avresti una rendita.
- Ma quando le hai pensate 'ste cose?
- Io ci penso sempre amore. Meglio pensarle per tempo che non pensarle affatto.
- Giusto.

A un anno dal matrimonio fa strano parlare di morte. Ma il dono dell'eternità non ci è stato dato, allora, perché no?

- Quindi cosa proponi?
- Ho pensato che potremmo fare testamento reciproco, ad esempio. Non avendo ancora figli... parte del patrimonio andrebbe in eredità anche ai parenti: genitori e sorelle. Meglio evitare...
- Scherzi??? Vuoi dire che un domani con te sottoterra potrei trovarmi a litigare con tua sorella per l'eredità?
- La legge dice questo.
- Allora dico che facciamo subito testamento! E intanto mi tocco anche le palle (che non ho ma forse nel caso mi spuntano...)
- Brava la mia mogliettina! Questo è ragionare.

PS: chissà perché ma la cucina giapponese mi è rimasta sullo stomaco...

Nessun commento:

Template e Layout by Blografando2011 Distribuito da Adelebox