05/10/09

Storia di ordinaria consegna

Secondo voi i corrieri espresso sono dotati di navigatore satellitare GPS, oppure usano ancora lo stradario del 15/18? Ricevo periodicamente dei pacchi in ufficio. Consegna ordinaria. Finché si tratta di omaggi - spesso sono aziende che producono cosmesi per il make up - tutto va bene. Ma se faccio acquisti per corrispondenza, pagando anticipatamente, iniziano i dolori. A casa non faccio arrivare nulla perché non ci sono mai. Così, lascio il recapito dell'ufficio. Dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:30 c'è sempre qualcuno che apre la porta. Ma i pacchi non arrivano. Perché? Perché l'indirizzo è errato. Oppure è sconosciuto. Adesso non per dire, ma la via dove ho lo studio è una strada principale a grande percorrenza. E sono qui da 13 anni. Possibile che non riescano a trovarmi? Ogni volta m'incavolo di brutto e piglio a parole il corriere di turno. Sì, perché sono tutti uguali. Che si tratti di Bartolini, SDA o DHL (prendendone tre a caso) ogni volta è un terno al lotto. Riusciranno i nostri eroi a trovare il campanello? Quando va bene il corriere più sveglio riesce a entrare nel parcheggio, trovare il civico e suonare il campanello. Peccato che capiti sempre quando sono in pausa pranzo (ogni tanto ho il brutto vizio di mangiare) e allora, ecco comparire il famigerato tagliandino giallo sulla porta: "Pregasi ritirare il pacco presso la sede" che è sempre, ovviamente, dall'altra parte della città.

Va bene. Sono una donna pratica, abituata a risolvere i problemi. Mi farò recapitare i pacchi da mammà. Lei è sempre a casa, quindi, non ci sono scuse: il corriere arriverà. SBAGLIATO. Perché anche a casa di mia madre, che sta in un altro comune, in una villetta ubicata in zona residenziale, i pacchi non arrivano. Perché l'indirizzo è errato. Oppure è sconosciuto.

«Mamma, dov'eri ieri che il corriere non ti ha trovato?»
«Mah, ero qui. Non mi sono mossa.»
«Sei sicura?»
«Certo. Dove vuoi che vada? Forse sarò stata un momento nell'orto a prender su le zucchine. Ma avrei sentito il campanello...»

Sempre la stessa storia. Poverina, lei non ha colpa se i pacchi non arrivano o se il corriere non trova l'indirizzo. Però la cosa che mi fa girare i neuroni a vortice è che quando va bene il pacco te lo lasciano sulla soglia di casa, o meglio, sulla soglia del cancello. Praticamente in mezzo alla strada, dove chiunque può chinarsi e raccoglierlo. Tanto che problema c'è? E' pure pagato. Ma d'ora in poi li frego. Sicuro. Non pago più nulla anticipatamente, ordino tutto in contrassegno, anche se pago di più. E quando devo spedire utilizzo le Poste. Tanto, peggio di così...
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