16/07/09

Made in China venduto come italiano

L'avevo scritto a marzo "No grazie, qui non si compra più made in Cina".
Sono stata profetica. Ma forse ci voleva poco. Infatti, il 5 luglio scorso Il Gazzettino ha pubblicato la seguente notizia: Udine. Occhiali prodotti in Cina e venduti come made in Italy: Safilo sotto inchiesta
Un'indagine sulla presunta contraffazione di occhiali prodotti in Cina ma commercializzati col marchio “Made in Italy” è stata avviata nei confronti della Safilo da parte della guardia di Finanza. L'inchiesta è scaturita da una serie di sequestri di circa 200 mila paia di occhiali, effettuata alcuni mesi fa nello stabilimento friulano di Precenicco. A questi atti è seguito un ulteriore sequestro di documentazione nelle sedi dell'azienda di occhialeria, a Padova e Pieve di Cadore. Continua a leggere...


No grazie, qui non si compra più made in Cina - 27.03.2009

Safilo, una morte annunciata: 780 persone presto senza lavoro!

Titola il Gazzettino del 17 u.s.: "Doccia fredda per le operaie Safilo di Precenicco e di Martignacco. Dalla sede centrale del Gruppo, a Padova, dove ieri si è tenuto il Cda aziendale e l’incontro con i sindacati friulani, Safilo ha annunciato ridimensionamenti paurosi per la provincia di Udine: taglio completo dell’occupazione a Precenicco che di fatto è destinata a chiudere (330 persone coinvolte) e taglio di 450 addetti a Martignacco. "

Ho diverse amiche che lavorano in quella fabbrica, attualmente in cassa integrazione fino al 31. Dopo, 780 persone rimarranno senza lavoro. Drammatico il pensiero che tante famiglie dipendono in toto da quell'azienda perché entrambi i coniugi lavorano lì. Speranze di prolungare? Solo una lenta agonia. Inutile illudersi: Safilo ha delocalizzato in Cina! Costa meno. Deve pagare i debiti.

E io m'incazzo. M'incazzo perché un paio di occhiali Safilo, prodotti in Cina a costo irrisorio, lavorati da cani (ci sono già precedenti) quindi di qualità scadente, verranno venduti come Made in Italy allo stesso prezzo che se fossero stati prodotti qui - perché la legge dice che se le ultime lavorazioni le fai in Italia puoi omettere da dove provengono. Ma è merda! Merda che paghiamo a prezzo pieno. E ce la cucchiamo tutta noi, senza sconti.

E ancora m'incazzo. M'incazzo quando entro in un negozio italiano per comprare un paio di pantaloni e sull'etichetta leggo Made in Cina; un pantalone che vendono a € 70,00! Ma se voglio un pantalone prodotto in Cina, tinto in colori tossici alla diossina, me lo compro al mercato con € 10,00 euro, non € 70,00. Se vado in un negozio italiano voglio acquistare merce italiana, frutto del lavoro di chi vive in questo paese. Come quelle persone che presto non avranno più un lavoro! E 780 famiglie sulla strada nella provincia di Udine sono un dramma. Udine non è Milano o Roma. E' una piccola provincia, che sta morendo.

Non ditemi che sono razzista. Perché non lo sono. Non ho nulla contro i cinesi, poveracci, fanno già una vita di merda senza che ci mettiamo a fargli la morale. Ma credo d'avere il diritto d'incazzarmi contro il sistema. Ho il diritto di dire NO a quei negozianti che pretendono di vendermi un prodotto scadente, come italiano, e  probabilmente anche pericoloso per la mia salute!

NO GRAZIE, QUI NON SI COMPRA PIU' MADE IN CINA!


Commenti:





28 Marzo 2009 - 00:40
 
..e lo sai che hai ragione!..devono proprio portare il delirio d'una globalizzazione che di globale c'e solo il denaro che dovrà nella tasche di pochi e dei loro accoliti..ora ho comperato un paio di jeans elasticizzati,ottimi,a dieci euro.ma al mercato,come è giusto che sia..perché ca...volo devono insistere a propinare queste presunte grif italiane con il label made in rpdc-(repub.pop.demo.china,ndr)come se fosse loro lavoro,a cento e passa euro?pagliacciate!..gli italiani devono a questo punto azzerare le compere di questi inutili logo of fashion..altrimenti nulla ci salverà..così come le auto italiane,perché devono insistere con vetture inquinanti dove un'utilitaria,quella stessa che quando sono nata io permise la cosidetta motorizzazione di massa,al prezzo di dieci,dico dieci auto indiane?una per tutte la nano,che verrà buttata sul mercato a millecinquecento euro...già si dice che in europa verrà posta a più di cinquemila euro..perché?così per i tessuti,prato e arrivata all'impasse..e via così per tutto il made in italy..hai mai pensato che noi siamo i principali consumatori al mondo di cellulari..e neanche una marca è italiana..cinesi pure quelli..oh si sono d'accordo con te,nulla contro il popolo cinese,in un loro giornale un sondaggio ha mostrato che la parola più lontana dall'immagine che hanno dell'italia è felicità..c'e da pensarci,ma in qualche modo dovremo pur fare o soccomberemo..e non solo per un paio di jeans..volevo ringraziarti per l'invito,che contracambio con piacere..auspicando massima serenità,t'auguro buona vita!a presto,your sincerely jackie.
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