13/05/09

Riunione di condominio

L'esito


Tutto lasciava presagire che ci sarebbe stato conflitto. E invece...
Invece, tranquillo. Cioè, nessun diverbio, nessuna parola grossa, non si è alzato il tono di voce. Però. Però aleggiava nell'aria un non so che di strano, falsamente conciliante. All'ordine del giorno c'erano le solite cose: lo sfalcio del prato, gli spazi comuni, le aree condominiali, i parcheggi esigui... Cose già discusse, deliberate e per le quali sono state trovate possibili soluzioni. Che la maggioranza non ha voluto affrontare perché c'era da metter mano al portafogli. Tipico.

Ma poi l'amministratore ha ricordato che negli spazi comuni i cani vanno tenuti al guinzaglio. E' calato il silenzio. Io attendevo che dietro di me si alzasse una voce d'accusa. Ma tutti tacevano. Nessuna parola sul cane dei ragazzi. Lì per lì ci sono rimasta male. Ero partita con il colpo in canna pronta a sparare le mie riflessioni sul senso civile - ed eventualmente a discutere di sentenze della Cassazione - ma niente. Il discorso finiva lì. La mia dirimpettaia - più impulsiva - fremeva per prendere la parola ma l'ho invitata alla diplomazia: se nessuno dice nulla, lasciamo perdere. Si combatte quando c'è da combattere! Tutto sommato pensavo peggio, ma non avevo ancora fatto i conti con la casualità.

«Vorrei prendere la parola» dice una voce dietro me che non so ancora a chi appartiene.
«Vorrei far notare che negli ultimi mesi si sono registrati atti vandalici a danno di alcune auto». Mi giro perché l'argomento mi interessa: pensavo d'essere l'unica, con mio marito, ad aver subito danni. Chi parla è un padre di famiglia.
«Dentro il condominio?» chiede pronto l'amministratore.
«Dentro il condominio, nelle aree antistanti i garage».
Drizzo le orecchie e mi sento rispondere: «Anche noi abbiamo subito danni alle auto. Prima è stata sfregiata l'auto di mio marito e poi la mia».
«Nello stesso periodo?» L'amministratore adesso si fa più attento.
«No, lo scorso anno. Ma erano parcheggiate nello stesso posto!»
Nel giro di pochi minuti emerge che quasi tutti i condomini hanno subito danni alla carrozzeria delle autovetture. Chi una fiancata, chi entrambe, qualcuno pure il tetto!? Qui abbiamo un problema, grosso.

Ma la ciliegina sulla nostra torta è stata la domanda dell'amministratore: «Chi pensate possa essere?» E all'unisono la risposta dell'assemblea: «Uno di noi, ovviamente». Ecc'allà! Il dado è tratto. Adesso capite la tensione? Siamo tutti contro tutti. Il sospetto grava nell'aria. E' finita l'era conviviale; inizia l'era glaciale. E mò? Come ne usciamo? Qualcuno propone telecamere. Tempo perso. Fra privacy e costi da capogiro non è fattibile. Paghiamo un investigatore privato? Certo... discutiamo da anni se aumentare di uno sfalcio - 20 euro in più - e adesso vogliamo assumere "Tom Ponzi"??? Ma va'.

L'argomento muore per mancanza di soluzioni fattibili: della serie ce la facciamo bastare. Per ora. Ma è chiaro che finita la riunione, e dopo che se n'è andato un particolare condomino, qualcosa emerge. I sospetti si concentrano proprio su lui: quello che ha dato in escandescenze per la presenza del cane. Il gruppo dei condomini si stringe e vengono esposti i fatti che lo accusano. Io ho dei dubbi. E' vero che il soggetto è a casa tutto il giorno -  è in pensione - non c'ha un tubo da fare e osserva i nostri movimenti dalla finestra dell'appartamento... però, da lì a danneggiare le auto... No, qui c'è la mano di un folle. Che senso ha? Gli è stato fatto uno sgarbo? Qualche dispetto? Pare di no. E' sempre stato una persona tranquilla. Allora mi chiedo: perché una persona, di punto in bianco, inizia a fare dispetti ai suoi vicini? Quegli stessi vicini con cui va' d'accordo? Quegli stessi vicini che gli danno il "buongiorno" e la "buonasera"? Eppoi, la moglie ne è al corrente? E' sua complice? Oppure dorme tranquilla essendo all'oscuro di tutto?

Ci lasciamo così, con tante domande alle quali non ci sono ancora risposte - ma anche con un senso di angoscia nel cuore - e ci avviamo verso casa. In me una sola certezza: il senso di "casa" ha subito un forte cambiamento.


La riunione di condominio - 22.04.2009

E vabbè, quest'anno mi tocca la riunione di condominio. Di solito ci vado volentieri perché è l'unico momento in cui posso incontrare i condomini che normalmente non vedo mai, o quasi mai, a causa degli orari sballati di tutti.

Vivo in una palazzina composta da quattro ingressi indipendenti, venti famiglie in tutto. Gente tranquilla, molti giovani, qualche single, nessun problema rilevante. Fino a gennaio scorso, quando nella nostra parte di casa sono arrivati di botto due nuclei familiari nuovi: una coppia di fidanzati e una signora anziana.  Li abbiamo accolti con gioia perché portavano un po' di "vita" in quel silenzio. Del resto siamo tutti giovani lavoratori stacanovisti e nessuno di noi rientra mai prima delle nove/dieci di sera. Tutti felici quindi. Ma con i nuovi vicini sono arrivati anche i problemi. La signora Lella, vedova, sulla settantina, è una persona molto dolce. Parla con un filo di voce e si muove lenta. Ha la passione per le piante e i fiori da balcone (finalmente qualcuno con cui condividere l'amore per il verde) e nel tempo libero suona musica classica al pianoforte. Penso: che bello, un po' di buona musica per rilassare le tensioni. Ma per qualcuno non è così. In meno di due settimane dal suo arrivo compare "magicamente" un avviso dell'amministratore che ricorda il regolamento di condominio nel quale si cita che "è severamente vietato durante le ore di riposto - pausa pranzo e dopo cena - tenere alto il volume di apparecchi radiotelevisivi o suonare strumenti musicali". Oh, tu guarda, non ricordavo che ci fossero anche gli strumenti musicali in quel regolamento... Che strano. Eppure io rientro sempre per pranzo e non ho mai sentito musica ad alto volume. Ogni tanto un po' di Chopin in lontananza, come leggero sottofondo, ma da lì a denunciare un fastidio, ce ne corre. Decido di lasciar perdere.

Ma il giorno dopo la signora Lella suona alla mia porta e chiede se può sistemare il suo Ibisco in fiore nell'ingresso, per ripararlo dal freddo. Per me non ci sono problemi, anch'io ho delle piante sul pianerottolo. Se non dà fastidio faccia pure, ma parli anche con gli altri (quando li trova...). La pianta è molto bella: un tripudio di fiori gialli. Ma nell'ingresso ci resta poco meno di una settimana perché scopro che il mio vicino single gliel'ha fatta spostare. Gli dava fastidio. Poverino a lui dà fastidio tutto ma sappiamo perché: non fa sesso da due anni (la morosa l'ha piantato in asso) e il suo unico passatempo è la pulizia frenetica della casa. Si sveglia alle 7 e batte i tappeti sul balcone. Da curare! A questo punto è chiaro che c'è il suo zampino anche in quell'avviso condominiale... Bastardo.

Nel frattempo i due fidanzati portano a casa una cagnetta, uno strano miscuglio fra un bigle e un cane da caccia. Tipica razza bastarda: buonissima e docilissima. Me ne innamoro all'istante. Vengo a sapere che l'hanno presa in un canile e che è stata abbandonata dal padrone. Hanno fatto un bel gesto, magari potessi farlo anch'io, ma con tutti gli impegni di lavoro sarebbe impossibile. La cagnetta nei giorni seguenti non si sente, non c'è. Nessun latrato, nessun rumore può far capire che in quella palazzina c'è un cane. Nulla. E se la si incontra nel giardino - quando Enzo la porta a passeggio - si fa accarezzare felice senza il minimo "bau bau". Pare finta. Eppure a qualcuno dà fastidio. Arrivano addirittura a minacciare l'intervento della polizia. Resto allibita. Ma chi è quel pazzo??? Scopro che nella scala a fianco - avete capito bene, nella scala a fianco - c'è una persona allergica al pelo dei cani. Ma che dico, scherziamo?  Facciamo sparire tutti i cani del vicinato perché tu sei allergico? Ma fatti curare e in fretta, perché sei fuori di testa! Mio marito m'invita alla calma e alla moderazione. Meglio non inasprire i rapporti con i vicini, ma io m'infiammo. Soprattutto quando compare un altro avviso dove si ricorda che "è severamente vietato tenere animali domestici di qualsiasi tipo negli appartamenti". E no! Quest'anno vado io alla riunione di condominio a dirgliene quattro. Quel regolamento è da rivedere al più presto. Ho comprato una casa, mica un lager!
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