07/01/09

Lucia

Vi ricordate di Lucia?
Dallo scorso ottobre poche notizie, qualche scambio di sms, una telefonata veloce. Poi, la vigilia di Natale, la notizia arriva con gli auguri, come un fulmine a ciel sereno: "L'ho trovato! Finalmente ho trovato l'uomo con la U maiuscola! Appena ci vediamo ti racconto". Bene, bene, siamo tutti felici. Dove l'ha incontrato? In rete ovviamente. Chattando. Dopo, il silenzio. Il 31 dicembre un sms. Classico: è da lei sparire per lunghi periodi e poi riapparire come niente fosse. Infatti. A gennaio arriva la chiamata: "Ci beviamo un caffè?"

L'appuntamento è in un baretto del centro. La guardo arrivare attraverso i vetri. Cammina veloce con passo sicuro. Nonostante il freddo pungente non rinuncia ad essere sexy e la minigonna rossa, cortissima, spicca sulle lunghissime gambe coperte dalle calze nere. Tacchi alti di rigore. Forse oggi sfiora i 10 centimetri. Come diavolo farà a camminare sul porfido senza ammazzarsi? Beata gioventù. Lucia non è bellissima ma ha tutta la freschezza dei suoi 25 anni. Così come la sfrontatezza.
«Carissima! Come stai? E' un secolo che non ci vediamo!»
«Piccola peste, quella che sparisce non sono io...» rispondo abbracciandola. Il suo profumo mi stordisce.
«E' vero, sono sparita. Ma sai com'è...» ride sbattendo le ciglia cariche di mascara. Il trucco è pesante, stile "troione", direbbe mio marito. E pensare che ha frequentanto il mio corso di automaquillage dove insegno la discrezione nel trucco. Ma lei è così, eccessiva in tutto; impossibile cambiarla.
«Certo, certo. Allora, racconta. Che tipo è?»
«E' a-d-o-r-a-b-i-l-e. Bello come il sole, affascinante, alto, fisico atletico, occhi verdi e denti perfetti. Il mio tipo».
«L'hai proprio trovato allora».
«Si. Mi sono iscritta in una chat due mesi fa ed è stato il primo con cui ho chattato. Ci siamo scambiati i numeri di telefono praticamente subito e quando ho sentito la sua voce... mi sono sciolta» sospira con aria teatrale. Una coppia che beve il caffé al tavolino a fianco segue con interesse la scena. Troppo interesse. «Abbassa la voce. Ma l'hai incontrato così, subito di botto? Cosa sai di lui? Studia, lavora?» le chiedo con curiosità. «Ma no, prima ci siamo raccontati un mucchio di cose», risponde leggera «abbiamo parlato ore al telefono! Comunque, lavora: fa l'imprenditore. E' benestante, ha 45 anni ed è...» si ferma un attimo «...sposato». Il caffè mi va' di traverso, manca poco che me lo verso addosso. «Ma ti sei ammattita? E' sposato» la voce mi muore in bocca «ha ventanni più di te e potrebbe essere tuo padre!» fra l'altro suo padre è anche cliente dello studio, lo vedo spesso. Oddio. «Mi correggo, HA l'età di tuo padre!» esclamo alzando la voce. Questa è matta. «Senti Lucia, non voglio farti la paternale, sai che non è nel mio stile, però mi sembra che ti stai aprendo un bel casino» la guardo ma è evidente che non mi ascolta. «Lu, mi senti?» insisto. «Ti sento, ti sento» risponde abbassando gli occhi «sai che siamo stati a Parigi? Per questo non ci siamo sentite...» alza lo sguardo e il suo sorriso è disarmante. E' già dentro il casino e non ha voglia di uscirne. «A Parigi, ma ti rendi conto? Mi ha portata a Parigi. Ho dormito in un albergo f-a-v-o-l-o-s-o! Sono stati 5 giorni bellissimi, a parte il freddo cane».
«A Parigi... Frena, frena. E la moglie?»
«Chissenefrega della moglie? Non si amano più, sono anni che non fanno sesso».
«Lucia, Lucia. Non fare la stupida. Per lui sei solo un bel passatempo, un po' di sesso e via. Ma tu perdi tempo prezioso!» la incalzo prendole le mani ma lei le ritira. E' infastidita. Non vuole sentire. Insisto. «Magari ha figli piccoli. Lucia, ha anche figli?»
«Ma no che non ha figli. Ti dico che sta con la moglie solo per convenzione. Non si amano più. Lei è frigida, il sesso non le piace, però lavorano insieme. Insomma la moglie non c'entra con noi» risponde infastidita. «Come non c'entra! Adesso la vuoi fare fuori?? E' sposato. Io sono sposata!» mi accorgo che la questione mi sta prendendo parecchio. E se capitasse a me? «Tu cosa c'entri?» mi chiede stupita. «Anch'io sono sposata e se l'altra fossi io? Ma ci pensi? Tu non sai niente di quella donna. Potrebbero essere tutte balle. Chi te lo dice?»
«Tu? Ma tu non sei lei. Insomma, è diverso. Eppoi, no, lui è sincero».
«Si, e io sono la regina Elisabetta II.»
«Senti, devo andare. Ti chiamo» si alza di scatto e si avvia all'uscita.
«Lucia, aspetta» ma lei è già in strada.


Commenti:

07 Gennaio 2009 - 15:41
 
Non so se è più stronza lei che chatta con gli uomini maturi o lui che racconta balle per portarsela a letto. Anch'io sono sposata come te e avrei reagito allo stesso identico modo. Ma come si fa? Potrebbe essere mia figlia... ma non si rendono conto queste ragazze che intromettendosi in una coppia c'è solo da perdere? La scusa della moglie frigida non regge, puzza di fritto... secondo me la moglie non immagina nemmeno il bastardo che le dorme accanto! roberta
 
07 Gennaio 2009 - 18:18
 
Lui è una merda umana, lei una stronzetta che la dà via facilmente, ma perché non capitano a me queste fortune? Eh?  xhanx

08 Gennaio 2009 - 20:34
 
Ognuno deve sbattere con la propria testa contro i propri errori e abbagli, soprattutto quando sono così evidenti... agli occhi degli altri, ovviamente...e rompersela... purtroppo non lo si può evitare cercando di mettere in guardia... e' così in genere... ahimé!!! tres


09 Gennaio 2009 - 18:47
 
Di stronzi così è pieno il mondo. Il mio (marito) se l'è data l'anno scorso con una più giovane di me (15 anni di meno) diceva che aveva le palle piene di responsabilità, moglie e figli (tre) voleva vivere alla giornata, godere l'avventura! Il bastardo! Adesso scopro che l'avventura è gravida di 4 mesi (non male per uno che fuggiva dalle responsabilità) voglio vedere se molla anche lei. auguri... sonosingle
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