16/01/09

Meno di 16 ore alla partenza

Meno di 16 ore alla partenza.
Sto cercando di compilare le mie famose liste di cose da mettere in valigia. Non è una fissa, ma necessità. Ho due ore di tempo per fare da mangiare, pranzare, iniziare la valigia e uscire per due commissioni al volo prima di riaprire lo studio. La voce di mio marito irrompe nei miei intricatissimi pensieri:
«Hai preparato la lista dei medicinali?»
«Non ancora. Perché non la fai tu questa volta?» Lui fugge sempre da questo tipo di compiti. «Amore, sei così brava! Come fai le liste tu... non le fa nessuno.» Il disgraziato fa' dello spirito. «Si, si, prendi pure per il culo. Hai già preparato la borsa per le terme?»
«No, faccio tutto stasera quando rientro dalla riunione.»
«Stasera? Ma non volevi andare a ballare?»
«Amore, che problema c'è? Mica sono lento come te, io.»
«Non farmi dire cose di cui potrei pentirmi» gli rispondo minacciosa con il mestolo in mano. «Io non sono lenta, ho un casino di cose per la testa. Tutte qui, vedi?» gli dico battendomi il mestolo in fronte. «E le devo fare tutte da sola perché qualcuno di mia conoscenza tira indietro il culo.»
«Uhh, che paura. E chi è che manda avanti la "baracca" secondo te?»
«Ridi, ridi. Sai che ti dico? Che se per stasera non finisco quello che devo fare, vai a ballare da solo. Ok? E adesso non rompere le palle che devo finire le liste!»

Meglio stare calma. Ho un sacco di cose da fare e già sento l'adrenalina che scorre a fiumi nelle vene. La valigia non è un problema, devo metterci dentro poche cose perché tutto sommato è vero che siamo in montagna, ma mentre lui scia io starò al caldo a farmi le mie cure termali: bagni rilassanti, massaggi, saune e tanto silenzio. Dio, fammi arrivare sana e salva a domani, mettimi in auto e non se ne parli più! Quindi mi serve: l'accappatoio, due costumi da bagno e un paio di infradito per le terme... aggiungo anche l'ipod e un paio di libri, anzi facciamo tre... un completo di pile, un paio di pantaloni tecnici per il freddo, doposci, scarponcini tecnici, un paio di stivaletti in goretex... un pantalone di fustagno, un maglione, una felpa, tre magliette di cotone... pigiama, ricambi di intimo, ciabatte... il beauty-case... «Guarda che il phon lo porti tu sto giro!» gli urlo dalla cucina mentre scolo la minestra.

La macchina fotografica... uh! devo ricordarmi i calzettoni grossi e le calze in microfibra pesanti... Dov'ero rimasta? Ah, sì: il caricabatteria per la macchina fotografica, per il cellulare e per l'ipod - l'ultima volta l'ho scordato a casa e sono rimasta senza musica - che altro? Inizio a sentire qualche dolorino familiare alle spalle. E' la tensione accumulata in questi giorni. A volte penso che la fibromialgia sia la mia personale punizione divina perché voglio fare troppe cose. Tutti continuano a chiedere "come fai?" ma credetemi, non lo so nemmeno io. Sembro una matta. Anzi, no. Sono proprio fulminata come una lampadina. E devo risolvere i problemi di mezzo mondo. Ho avvertito la scuola che sarei stata assente per sette giorni e che quindi c'erano le lezioni di 6 corsi da annullare. Apriti cielo! Tutti nel panico. Come si fa? Si fa che mi sono già organizzata e ho avvisato tutti gli allievi per tempo. Ah! Tutti sollevati. Però ce ne sono alcuni a casa con l'influenza, sarebbe il caso di avvertirli, no? Silenzio. Telefono casa? Grande E.T.! Silenzio di riflessione: non puoi farlo tu? No che non posso farlo io, cazzo. La scuola scarica le telefonate, io invece me le pago e basta.  Ah! Però se in mia assenza iscrivete qualcuno di nuovo ricordatevi di avvertire che non ci sono. Troppo complicato? Quando torno devo mettermi seriamente a cercare una struttura con meno deficienti...

Ovviamente mentre cercavo di organizzarmi in studio c'è stato un andirivieni pauroso fra clienti di mio marito e clienti mie. Ma sono riuscita ugualmente a fare 18 consulenze, due complicatissimi ordini di prodotti e attrezzatura per la scuola di make up, incontrare due future spose, bere non so quanti caffè con Lucia, che non andava mai fuori dai piedi e tenere a bada mia madre che si lamenta continuamente perché non ci vede da Natale scorso. Ok, se invece di andare a dormire alle 21:00 resti alzata fino alle 23:00 forse combiniamo. Oppure aspetti il nostro rientro dalle ferie. Magari ti avviso quando siamo per strada e ci fermiamo a cena, contenta? Andata! Così ho anche risolto il problema "fare la spesa al rientro dalle ferie perché il frigorifero piange".

Oddio, inizia a contrarsi il fianco destro. Accidenti alla tensione. Ma devo fare in fretta perché il tempo è tiranno. Devo ancora passare in farmacia, ritirare la roba in pulitura, passare dalla sarta che mi ha fatto l'orlo ai pantaloni nuovi e spedire questa posta. Dopo l'ufficio vorrei andare a farmi una lampada - sto tornando color mozzarella di bufala - rientrare a casa, docciarmi, cenare e poi prepararmi per la serata. Uff, che ansia. Dimentico qualcosa? Mannaggia, il blog! «Fregatene del blog. Non muore nessuno se non scrivi per qualche giorno» incalza mio marito versando il caffè «eppoi non capisco, cosa c'è da scrivere? Sei sempre a digitare frenetica su quella tastiera.»
«Amore, il giorno che sarò morta - perché con questi ritmi pazzeschi accadrà presto, ne sono sicura - tutti sapranno, finalmente, qual'è la causa dello schiattamento. Non sarà l'ictus, un infarto o un tumore alle parti molli. Sarà lo stress che mi farà schiattare. Ecco perché continuo a scrivere. Perché resti ai posteri, all'umanità, questa importante testimonianza: "Visse come Wonderwoman e morì schiattata dalle risate" perché il buffo della faccenda è che nonostante sia stanca morta, piena di acciacchi e di dolori, corra come una pazza avanti e indietro, parli da sola e perda pure qualche colpo, mi sto divertendo come una matta!»
«Riposi in pace. Amen».

PS: ... e dopo 7 giorni di terme e godurioso relax tornerò qui a fare il diavolo a quattro! Non mancate.

PS2: ho pubblicato un nuovo banner "Non abbandonarli" nella colonna di destra in basso. Dalla lotta contro l'anoressia sono passata al miglior amico dell'uomo. Che ci sia qualche significato intrinseco? Mah, ad ogni modo cliccateci sopra e visitate il blog collegato. Mandi!

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