23/12/08

E' un delirio

E' un delirio che precede il Natale. Prende tutti indistintamente. E' pura frenesia. Lo studio sembra un porto di mare: squilla il telefono, rispondo. Suona la porta, apro. Mi alzo, mi siedo. Baci, abbracci: sono passata a farti gli auguri! Grazie. Uh, ma non dovevi... Arriva una stella di natale che sembra una quercia. E' solo un pensiero... Grazie. Mi alzo, mi siedo. Bevi un caffè? Risuona il telefono, rispondo. Clienti uguale problemi (che palle). Faccio il caffè e mi siedo. Scusa sai... Squilla il cellulare: allieve. Sì, ok, sì ci sono. Passa pure. Scusa di nuovo.

Cinque minuti dopo. Mi alzo, mi siedo. Accendo il computer e suona il telefono. Grrr. Pronto? E' mia madre che vuole aggiornarsi sul pranzo di Natale. Non adesso mamma, ti prego fa' la brava. Ti richiamo io. Driiin. E' ancora la porta. Ciaooo! Allieve dello scorso anno. Baci, abbracci. Come stai? Questo è un pensiero per te. Che meraviglia! Un bellissimo ciclamino bianco. Una profusione di fiori. Che bel pensiero... Bevete un caffè? Le faccio accomodare. Squilla il telefono. Guardo l'impiegata che capisce al volo. Dicevamo?

Bevo il caffé e sento la porta in lontananza. E' per me: fiori in consegna. Ancora? Entra un ragazzo con un enorme vaso in braccio. Oddio, cos'è??? Una pianta grassa dal nome strano, regalo di mia suocera. Amore, però questa sera mi aiuti perché ho solo due braccia, eh? Mio marito abbozza. Stavamo dicendo? Risquilla il cellulare. Si, si, sono in studio, passa pure. Andate di già? Baci e abbracci. Vi accompagno.

Sulla porta del mio studio s'incrociano donne di ogni età. Arrivano, salutano, mi abbracciano, portano doni, raccontano una piccola parte di quotidiano e se ne vanno. Sono trafelate. Hanno la faccia stravolta. Qualcuna si porta dietro i figli... Come si fa ad uscire dal vortice? Tu come fai? Io?? Io sono al centro dell'uragano William! Non so più che giorno è. Ho la casa sottosopra, mi hanno smontato e rimontato le porte nel giro di due settimane - le abbiamo fatte laccare di bianco - ovunque c'è puzza di colore, il disordine mi soffoca, ho regali da impacchettare, biancheria da stirare, bucato che straripa dalla cesta e adesso devo anche pensare dove mettere queste piante! In ufficio sembra di stare in mezzo al traffico durante le ore di punta, non ho ancora avuto il tempo di fare pipì. E hai visto che faccia? Domani vorrei trovare un'ora per farmi i capelli... non posso arrivare a Natale con la testa in disordine. Mio marito è fuori ogni sera per qualche cena di fine anno (ma le mogli sono un optional in questi casi?) tanto che ho scordato che faccia ha. Sono stanca. Ho l'ansia a mille per tutte le cose che devo fare. Ma quando arriva Natale?

Caro Babbo Natale, se vuoi arrivare tutto intero al prossimo anno io e te dobbiamo fare due chiacchiere!

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