03/10/08

C'è crisi? Ma dov'è?

Ma la crisi economica esiste davvero?

Martedì sono uscita a cena con un'amica che non vedevo da tempo. Precisamente da quando è andata a vivere da sola (leggi abbandono del tetto familiare). Lucia ha un lavoro poco stabile e molto "a nero" in un'azienda della zona. Lo stipendio che prende se ne va tutto in mutuo, quindi di tanto in tanto arrotonda facendo qualche lavoretto qua e là senza capo né coda. Fra un lamento e l'altro (sono sola, non si batte un chiodo, ma dove sono gli uomini di una volta?) se ne esce con il problema numero 1: non ce la fa a tirare avanti! Ma va? Fra rata, spesa, bollette e telefono la vita è diventata dura. Mentre parla le osservo le mani: sono curatissime e le unghie sono inequivocabilmente ricostruite con il gel. Costo dell'operazione? Il ritocchino mensile, € 60,00. Sposto l'attenzione su di lei: è abbronzata (non l'ho mai vista pallida) e vestita all'ultima moda. La sua persona emana un profumo intenso.
- Hai cambiato profumo?
- Sì, ti piace? E' l'ultimo di Dolce & Gabbana!
- Si, non male. Ma cos'hai fatto ai capelli? Cambiato colore?
- Ho schiarito un po' il tono e ho fatto le extension.
- Come mai?
- Volevo cambiare...
- Caretto come cambiamento.
- Sì, ma ne valeva la pena. Eppoi, ho in ballo un lavoro che mi pagheranno bene.
- Ah, sì? E di cosa si tratta?
- Mi hanno chiesto se vado a fare le pulizie in un'associazione.
- Pagano bene?
- Abbastanza.
- Senti, ma tu non avevi fatto un corso di sartoria da donna?
- Sì.
- E perché non ti metti a fare piccole manutenzioni a casa? C'è sempre bisogno di qualcuno che faccia orli, che stringa o che allarghi... sarà sempre più dignitoso che fare le pulizie.
- Non ho la macchina da cucire.
- Ma quel bel vestito rosso che ti eri fatta per la festa di Carla?
- Si, l'ho fatto io ma ho cucito da mia madre. Ha lei la macchina.
- Be' una macchina da cucire non sarà mica un grosso investimento. Ho un cliente che ne ha appena comprata una con € 300,00 o giù di lì.
- Vabbe' ma è un lavoro complicato. Troppa responsabilità. E se sbaglio? Chi paga il danno? Ci rimetto io. E poi, sai quanto costano i fili?
- Capisco... (Credo meno delle extension) Credevo fosse meno complicato.
- Sai che ho comprato un PC portatile?
- Che bello (ma allora ne hai da spendere!).
- Uno di questi giorni vengo da te così mi spieghi un po' di cose... Intanto mi sono iscritta a un corso di informatica perché vorrei chattare un po' in internet così trovo moroso.
- Che brava! (Caspita! Adesso per chattare ci vuole un corso...) Eppoi il computer serve sempre: metti che cambi lavoro?
- Magari mi iscrivo a un'agenzia matrimoniale.
- Sì, meglio. Costa di più ma forse trovi un marito che ti mantiene.
Ride divertita.
Non l'ha capita.


Commenti:

04 Ottobre 2008 - 01:14

Vignetta a tema, stavolta!! Ciaoo :-DDD PV

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04 Ottobre 2008 - 07:37
queste sono quelle chiamate "brave persone", per me invece sono quelle donne che hanno rovinato un pianeta e che rovinano pure la categoria. c'è chi fa debiti per APPARIRE, forse per nascondere il vuoto che hanno dentro, quel vuoto che piace tanto a questo governo. non leggo la vignetta, se è breve il testo sarebbe carino se tu lo scrivessi, così lo leggo anch'io. ciao laura
04 Ottobre 2008 - 10:17

purtroppo c'è tanta gente insipida al mondo..insipida nel senso che pensano solo a ciò che si vede ma NON a ciò che si è!io + tosto ke comprarmi borse, vestiti firmati e passare tutti i mesi dall'estetista preferico farmi 1 bel viaggio o qualche vieggetto di pochi giorni! :-) fezbe

04 Ottobre 2008 - 15:06
Credo che molte persone non si stiano rendendo conto di dove stanno andando. Fanno debiti su debiti, comprano tutto a rate senza pensare che il lavoro è precario e basta un niente per precipitare nel baratro. Nel mese di settembre due miei clienti, artigiani, hanno chiuso i battenti perché non riuscivano più a pagare l'affitto da mesi e altri non arriveranno a gennaio 2009. Una coppia di amici ha perso il lavoro: prima lui, poi lei. Sono tornati a casa dai genitori perché non potevano più pagare il mutuo. E quando sento certe "teste vuote" parlare di superfluo penso a quanti fanno i salti mortali per arrivare a fine mese. :-((
05 Ottobre 2008 - 10:53

bellissimo questo post. In effetti, anche a me capita spesso di vedere gente che piange miseria, che si lamenta di sopravvivere a malapena, e poi sciorina delle spese, che pochissimi si possono permettere. Ma allora, dove sta il trucco? Skarbie

05 Ottobre 2008 - 11:57
@skarbie
Il trucco non c'è: noi viviamo la vita reale... loro galleggiano nell'etere lontano da noi. Come li chiamano? Ah, voli pindarici! :-))

06 Ottobre 2008 - 17:46

Questa tua amica è da manuale sociologico ;-) infatti la povertà non è classificata esclusivamente come monetaria, ma anche sociale e culturale (non per niente deve fare il corso per chattare, ma ha sentito l'obbligo di acquistare il must computer portatile). Fa pensare... Buona settimana, pasadena
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